Autismo Cagliari

I Disturbi dello Spettro Autistico

I Disturbi dello Spettro dell'Autismo (ASD- acronimo dell'inglese Autism Spectrum Disorders) vengono definiti nella classificazione proposta dalla American Psychiatric Association nel DSM V (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, APA 2014) come un gruppo di disordini del neurosviluppo caratterizzati da compromissione grave e generalizzata in due specifici domini dello sviluppo: abilità sociali e comunicative, e interessi e comportamenti bizzarri, ristretti e ripetitivi.
Oltre alla compromissione funzionale delle aree suddette, i pazienti autistici presentano in circa il 70% un ritardo mentale di grado variabile.

Spesso le persone con ASD presentano sintomi comportamentali quali iperattività, inattenzione, oppositività, auto ed eteroaggressività (nelle forme più gravi), irritabilità, insonnia, sintomi d'ansia, compulsioni, movimenti involontari, problemi alimentari, risposte anomale agli stimoli sensoriali soprattutto di tipo uditivo e tattile.
L'umore può essere molto mutevole, con rapide ed imprevedibili oscillazioni dall'appiattimento ed apatia fino all'eccitazione.

Numerose ricerche hanno mostrato che un intervento intensivo e precoce condotto attraverso i metodi e le tecniche dell'intervento comportamentale può produrre notevoli risultati, con una buona integrazione nella scuola e un funzionamento discretamente adeguato in più contesti.
I principi dell'intervento comportamentale e le relative tecniche di applicazione si sono mostrate efficaci anche per la modificazione di comportamenti inadeguati (in base alla dimensione dell'eccesso o del difetto) messi in atto da soggetti con ADHD, con Ritardo Mentale o da persone non necessariamente inquadrate in una psico-patologia designata.


APPLIED BEHAVIOUR ANALYSIS

Tra i programmi intensivi comportamentali il modello più studiato è l'analisi comportamentale applicata (Applied Behaviour Analysis, ABA): gli studi sostengono una sua efficacia nel migliorare le abilità intellettive (QI), il linguaggio e i comportamenti adattativi nei bambini con Disturbi dello Spettro Autistico.
I dati disponibili pongono attenzione sulle due variabili durata e intensità dell' intervento quali modificatori di effetto; tuttavia non ci sono dati per stimare quantitativamente questo rapporto di influenza e rimane ancora non chiaro il ruolo di altre variabili (quelle legate al soggetto e altre sconosciute) potenzialmente in grado di modificare l'esito ottenuto dall'intervento.
Secondo le raccomandazioni delle Linee Guida ISS, il modello ABA è comunque quello che si fonda su evidenze scientifiche di efficacia maggiori.

Una caratteristica fondamentale dell'ABA è quella di essere evidence-based.
Un esperto di analisi del comportamento adotta esclusivamente procedure che le ricerche in ambito scientifico hanno dimostrato essere efficaci applicandole con rigore scientifico ed effettuando un costante monitoraggio dei risultati raggiunti.
Viene attribuita un'importanza fondamentale al rigore scientifico e metodologico.
L'attenzione dell'ABA è rivolta ai comportamenti socialmente significativi (abilità scolastiche, sociali, comunicative, adattive), questo la rende adatta ad essere applicata a qualsiasi ambito di intervento e non, come comunemente (e erroneamente) si pensa, solo all'autismo.
Sicuramente, proprio grazie al rigore scientifico e metodologico che la caratterizzano, ha ottenuto tantissimi successi nell'ambito della disabilità in generale e dell'autismo in particolare, per cui viene ampiamente adottata e applicata in tali settori ma NON nasce per l'autismo.


TRATTAMENTO COGNITIVO-COMPORTAMENTALE

Su che cosa si basa

L'ABA costituisce l'applicazione pratica dei principi e delle tecniche individuati dal comportamentismo.
Il principio centrale è quello di rinforzo: la frequenza e la forma di un determinato comportamento possono essere influenzate da ciò che accade prima o dopo il comportamento stesso.
Il principio del rinforzo e altre tecniche comportamentali (shaping, chaining, fading, ecc.) possono essere utilizzati per incrementare o ridurre determinati comportamenti, sviluppare e consolidare nuovi apprendimenti.
In particolare, l'applicazione di strategie comportamentali per l'educazione di bambini affetti da autismo è basata su un'ampia serie di studi, iniziati dal dott. Ivar Lovaas alla fine degli anni 60.

Modalità di Intervento

I programmi terapeutici ed educativi ABA vengono supervisionati da psicologi con una preparazione in ambito comportamentale specifica, i quali a loro volta operano una formazione ai terapisti ed agli educatori coinvolti nel programma.
Gli interventi possono essere suddivisi in tre tipi:

  1. Clinic/home based: il programma di intervento viene supervisionato da psicologi che fanno parte di cliniche specializzate nell'offrire programmi di intervento comportamentale per bambini affetti da autismo;
  2. School based: il programma di intervento viene progettato e messo in atto all'interno della scuola;
  3. Parents managed: i genitori assumono uno psicologo libero professionista che progetti e supervisioni un intervento educativo ABA e si occupi della formazione degli educatori che lavorano con il bambino.

Il tipo di intervento ABA utilizzato costituisce uno dei fattori che influenzano il grado di efficacia dell'intervento stesso, insieme alla precocità ed intensità dell'intervento, e alle capacità linguistiche e cognitive di partenza del bambino.

Procedure di insegnamento utilizzate nell'ambito dell'Analisi Comportamentale Applicata

Il Discrete Trial Teaching (DTT) , Natural Environmental Teaching (NET) , Verbal Behavior Teaching (VBT) sono tutti interventi basati sugli stessi principi teorici dell'Analisi del Comportamento.
Rappresentano procedure diverse che possono essere utilizzate per promuovere l'acquisizione di alcuni obiettivi specifici; ma possono e, anzi è auspicabile vengano applicati contemporaneamente nella programmazione in modo tale da massimizzare l'acquisizione di alcune abilità target e la generalizzazione degli apprendimenti nel contesto di vita quotidiana.
Un bravo analista del comportamento valuta, sulla base delle competenze possedute dal singolo bambino, degli obiettivi della terapia e del contesto all'interno del quale viene realizzato l'intervento in che modo integrare queste diverse procedure e quanto tempo dedicare a ciascuna di queste componenti.

Discrete Trial Teaching

Il DTT, (insegnamento per prove discrete), è stato introdotto da Lovaas negli anni '70 ed è, tra le componenti metodologiche procedurali, la più conosciuta.
Il DTT permette di insegnare al bambino diverse abilità (cognitive, sociali, comunicative, di gioco, di autonomia) ma al tempo stesso lavora sull'incrementare aspetti che risultano essere deficitari nei bambini con autismo: attenzione, motivazione, discriminazione tra stimoli rilevanti (stimulus control), generalizzazione, rapporto causa- effetto, comunicazione.
L'insegnamento per prove discrete è costituito dall'apprendimento senza errori, ovvero, l'operatore dà un aiuto (prompt) al bambino per impedirgli di sbagliare questo gli consente di apprendere nuove abilità senza sbagliare.
Questo aiuto viene via via ridotto fino ad arrivare a portare il bambino a svolgere l'abilità autonomamente.
L'insegnamento mediante prove discrete è un insegnamento che avviene in ambiente strutturato e massimizza le opportunità di apprendimento del bambino ripresentando più volte alcune attività che si vogliono insegnare al bambino e consegnando un rinforzatore se il bambino emette il comportamento corretto da solo o aiutato.

NET: Natural Environmental Teaching

Come suggerisce il termine stesso, è un tipo di insegnamento che avviene in ambiente naturale ovvero consiste nello sfruttare e/o ricreare situazioni di vita quotidiana per fornire opportunità di apprendimento al bambino, partendo dagli interessi e motivazioni del bambino stesso.
La caratteristica distintiva di questo tipo di insegnamento consiste nel fatto che l'operatore segue la motivazione del bambino e propone attività oggetto di insegnamento durante attività altamente gradite al bambino.
Avviene sostanzialmente durante attività di gioco e/o di vita quotidiana durante le quali l'operatore, avendo chiari gli obiettivi su cui sta lavorando, insegna le abilità target partendo dalla motivazione del bambino.
Un'altra caratteristica distintiva del NET consiste nel suggerire sempre richieste di difficoltà leggermente superiore rispetto alle capacità attuali del bambino in modo da promuovere gradualmente l'acquisizione di abilità sempre più complesse rispettando i tempi di apprendimento del bambino e supportando il percorso di apprendimento del bambino con il giusto apporto di aiuto.

Verbal Behavior Teaching

Il VBT Verbal Behavior Teaching è una procedura di insegnamento del comportamento verbale che basa le proprie procedure sui principi proposti da Skinner nel libro Verbal Behavior (1957).
L'analisi de linguaggio proposta da Skinner in questo libro è un'analisi funzionale del linguaggio, ovvero Skinner considera il linguaggio al pari di qualsiasi altro comportamento che può pertanto essere analizzato sulla base della contingenza a tre termini, cioè della relazione tra antecedente, comportamento e conseguenza.

Ciò che interessa a Skinner non è quindi tanto ciò che il bambino pronuncia e come lo pronuncia quanto la funzione di un determinato comportamento verbale (come ottenere qualcosa di gradito, ricevere un rinforzatore sociale ecc..) e in risposta a quale antecedente viene emesso.
Su questa base Skinner identifica diversi operanti verbali, tra cui:

  • il MAND: richiedere- il bambino ha fame chiede il biscotto e ottiene come conseguenza la consegna del rinforzatore;
  • l'ECOICO: imitare - il bambino ripete ciò che l'adulto dice e riceve come conseguenza il rinforzatore sociale;
  • il TACT: etichettare - il bambino vede un oggetto, lo denomina e riceve come conseguenza il rinforzatore sociale
  • l'INTRAVERBALE: il bambino risponde a una domanda posta da un'altra persona.

Il VBT consiste nell'implementazione di diversi training che promuovono lo sviluppo di tutte queste diverse componenti del linguaggio sia mediante l'insegnamento in ambiente naturale che in ambiente strutturato.


Tecniche psicoterapiche

  • Ristrutturazione Cognitiva
  • Rilassamento muscolare progressivo di Jacobson
  • Desensibilizzazione Sistematica (DS)
  • Training Comunicazione Assertiva
  • Rieducazione pattern respiratori e attività fisiologica di base (Bio-Feedback)
  • Esposizione allo stimolo (esposizione graduata in vivo ed enterocettiva)

Ambiti d'intervento

  • DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO (Intervento intensivo ABA, Training Individuale e di Gruppo per l'implemento delle Abilità Socio-Emotive)
  • PSICO-PATOLOGIE DELL'ETA' EVOLUTIVA (ADHD, Disturbi del Comportamento, Disagi Emotivi)
  • DISTURBI D'ANSIA E ATTACCHI DI PANICO
  • DISTURBI DEL TONO DELL'UMORE
  • ATTIVITA' DI FORMAZIONE PSICOLOGI, MEDICI, GENITORI, EDUCATORI

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Ultima modifica: 23/06/2016

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